MONDAINO |
Abitanti: 1422 Superficie: Kmq 19,77 |
Mondaino
si trova a circa 30 km da Rimini, 25 da Urbino, 20 da Riccione e
da Pesaro, 15 da Cattolica; le uscite autostradali sono Cattolica
venendo da Nord e Pesaro venendo da sud. Può essere raggiunto
avvalendosi dei servizi tram- linea extra urbana provinciale 175
e 180. Il nome del luogo, che nel corso dei secoli ha subito un’evoluzione
(MONS DAMARUM- MONTE DAINO- MONDAINO), fa riferimento ai daini presenti,
un tempo in quantità significativa nei boschi della zona.
La terra di Mondaino riconosce la sue origini dagli Etruschi che,
nella loro espansione verso la pianura Padana, si insediarono in
queste zone dopo aver cacciato gli Umbri. In età romana Mondaino
era celebre per la presenza di un tempio dedicato a Diana, dea della
caccia e dei boschi che ricoprivano in abbondanza questo monte.
Nel 1289 Mondaino insieme ad altri castelli dei riminesi si ribellarono
ad Urbino passando dalle porte dei Malatesta. Citato nelle cronache
come il “Paese dei Patti” cioè dei contatti e
dei contrasti dei Malatesta coi Montefeltro. Nel 1393 Carlo Malatesta
firmò la pace con l’acerrimo nemico Antonio da Montefeltro,
nel 1459 Sigismondo Pandolfo Malatesta incontrò Federico
II, duca d’Urbino, presso il convento fondato da S.Francesco,
secoli addietro, sul vicino monte Formosino. Nel 1462 il trattato
con i Malatesta era ormai un ricordo e Federico riuscì a
conquistare il castello di Mondaino per farne dono alla chiesa.
Fra gli eventi di maggior significato si ricordi la presenza di
un fantasma che divertendosi a movimentare la quotidianità
tranquilla dei Mondanesi ha concorso a creare un’aureola intrisa
di mistero (è stato addirittura ipotizzato
un gemellaggio con alcuni castelli scozzesi). Nel 1516 venne infatti
assassinato da un marito tradito il poeta Giovanni Muzzarelli, personaggio
di spicco alla corte di Ubaldo di Montefeltro, protetto dal Bembo
e dall’Ariosto. Le terre del Mondaino rimasero proprietà
della Chiesa sino al 1797 quando divenne parte costitutiva della
Repubblica Cisalpina sotto l’occupazione di Napoleone Bonaparte.
Le truppe piemontesi l’11 settembre 1860 passarono il confine
di stato della Chiesa presso Cattolica e presso Mondaino ed invasero
le Marche per ricongiungersi a Garibaldi che combatteva a sud. Da
allora Mondaino-con la sua storia- seguì le vicessitudini
del Regno d’Italia.
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