MONTEFIORE CONCA |
Abitanti: 1591 Superficie: Kmq 22.41 |

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Aguzzando la vista, dalle spiagge,
capita, nelle giornate terse di scorgere, immerso nelle colline, un
solitario gigante che scruta e vigila, attento, i mutamenti ed i movimenti
della sottostante valle è il Castello Malatestiano di Montefiore
Conca. La filice posizione delle sue terre, punteggita di olivi, coperta
di castagni e querce, che vanno dai 480 m. del Monte Auro, fino ai
fertili terrazzamenti sul fiume Conca, ha indotto diversi popoli a
stabilirsi in quest’area. Infatti, si sono rinvenuti reperti
preistorici in selce ed in osso e su un poggio che domina la valle
si sono scoperte alcune tombe dell’età del ferro. Capitelli,
iscrizioni, monete, statue, urne romane sono state ritrovati un po’
dappertutto, ma il centro archeologico di maggior rilievo è
quello di San Pietro in |
Cotti, detto comunemente Pian di
San Pietro dove vari resti partono del 5° sec e corpono tutte
le varie epoche romane. L'apice di Montefiore è riconducibile
all’avvento al potere dei Malatesta. Nel 1340 (anche se è
probabile che esistesse già una struttura fortificata) venne
fatta costruire la Rocca alla cui conservazione ed arricchimento
pensò, nel 1432, Sigismondo Pandolfo.
Dopo la disfatta dei Malatesta si alternarono le dominazioni dei
Guidi da Bagno, dei Borgia, della Repubblica di Venezia ed anche
Costantino Commeno, principe di Macedonia che morì proprio
a Montefiore nel 1830. Nel 1797 fa parte della Repubblica Cisalpina.
Per tutto il settecento e ottocento mantiene la sua importanza con
gli inizi del ‘900 la popolazione è sempre più
attratta verso valle negli anni ’50 e ’60 il numero
degli abitanti cala e negli ultimi tempi si registra una nuova crescita. |