| Da visitare sono le eleganti chiese, la bella
piazza Ganganelli, i minuscoli vicoli del borgo antico, la Rocca Malatestiana,
le grotte, il Museo del gioco del Pallone a Bracciale e del Tamburello
e il Museo Etnografico Usi e Costumi della Gente di Romagna, una delle
più importanti raccolte di testimonianze demo-etno-antropologiche
della Romagna.
Curiosità
Santarcangelo … un paese speciale
Santarcangelo di Romagna è un paese speciale; a 7 Km dal mare,
20 da Cesena e 10 da Rimini, confinante con la strada S.S. n. 9, è
facilmente raggiungibile da qualunque punto si arrivi. Deve il suo
nome a Santo Arcangelo Michele, ma per distinguersi da altre località
che portano lo stesso nome dal 1862, in seguito a delibera comunale,
il suo nome lo si scrive per intero. Sorto intorno alla sua Pieve,
il monumento più antico della città, con le prime invasioni
barbariche si spostò verso la collina detta Monte Giove, antico
borgo ancora oggi abitato, sviluppandosi, intorno al 1700, verso il
piano generando così la Santarcangelo di oggi. La posizione
in cui si trova Santarcangelo, parte in collina e parte in piano e
la doppia anima popolare e nobile degli abitanti fanno di questa città
un paese speciale. Molto deve anche ai suoi monumenti, alle misteriose
grotte, alle sue tradizioni, l'ottima cucina alla sua gente, elle
sue fiere che attirando migliaia di persone hanno contribuito negli
anni a lanciare l'immagine turistica di questa città.
Manifestazioni
e fiere
Di Fiere a Santarcangelo di Romagna, già si scriveva nel 1272,
ma sembra addirittura che esse risalgano ai tempi dei romani. Sicuramente
la più vecchia è la "Fiera degli uccelli"
(29 settembre), ma la più importante non solo per la città
e per il territorio riminese ma per tutta la Romagna e l'intera Valmarecchia
è la "Fiera di San Martino".
Questa maestosa fiera, che richiama migliaia di visitatori, si svolge
nel weekend intorno all'11 novembre (giorno di San Martino), ed i
suoi tratti autentici, legati alla cultura contadina sono ancora oggi
conservati: l'enorme mercato degli ambulanti, l'esposizione delle
macchine agricole, il luna park, gli spettacoli, i cantastorie e poi
incontri e mostre spesso dedicate alle tradizioni e alla memoria.
In più San Martino offre un insieme di forti elementi gastronomici:
il cibo in questa fiera ha un'importanza primaria. È la fiera
dei polli (per i rituali e succulenti spiedi che ne hanno stigmatizzato
la consuetudine e la specialità gastronomica), è la
fiera del vino (per la coincidenza con la spillatura attesa e precoce
del vino nuovo), è la fiera del trionfo del cibo e dell'euforia,
un rito di piacere e di convivialità. E con la consapevolezza
che abbinamenti culturali e turistici possono costituire un elemento
di notevole qualificazione per la città, che negli ultimi anni
è stato inserito nel programma della fiera "Il Palio della
Piadina" un gioco semplice e popolare
Sotto un tendone adibito a laboratorio con tanto di taglieri, foconi
ed ingredienti uomini e donne, giovani e meno giovani si sfidano nel
fare quella che " … come la faccia della luna quando ha
la luce di sbieco …" (E' PEN DE MI PAESI poesia di N.
Pedretti) è il pane di Romagna. I partecipanti da soli o in
coppie, dovranno impastare, stendere e cuocere almeno tre piadine
secondo la tradizione locale. Una giuria eterogenea composta da cinque
elementi giudicherà la miglior piadina che nel rispetto delle
tradizioni locali risulti buona sia calda che fredda.
Eppure, nonostante il cibo la faccia da padrone, nella codificazione
della tradizione e della memoria, la fiera di San Martino è
per eccellenza ed antonomasia la fiera di bec, dei cornuti, la cui
testimonianza è racchiusa in un simbolo ammiccante e provocatorio:
il paio di corna che pende dall'arco trionfale di Clemente XIV nella
piazza centrale di Santarcangelo. Attorno a questo simbolo, a cui
non si è smesso di guardare con qualche inquietudine e non
poca complicità, a tutti piace ridere e scherzare, ma fino
a certo punto, eppure alle corna ed ai "bec" la Fiera ha
da anni dedicato il rituale del passaggio sotto l'arco e la ormai
famosa corsa dei becchi. |